elementi omologanti fpastoressa

Se nessuno ti sceglie forse soffri di “elementi omologanti”

Nel marketing avrai sentito parlare di elementi differenzianti.

Si tratta di una delle basi del marketing, del marketing fatto bene.

Analizzi la tua attività o il tuo progetto e cerchi gli elementi che ti differenziano dalla concorrenza. Le caratteristiche che ti rendono unico.

Trovare i giusti elementi differenzianti e sfruttarli nel modo corretto con gli strumenti più efficaci = FARE MARKETING.

Esempio

In una città ci sono decine di pizzerie.
Tutte usano farina bianca di qualità. Molte utilizzano la farina integrale (e sono tutte uguali). Solo tu utilizzi una speciale farina di kamut di un paese esotico che ha specifiche proprietà organolettiche, che tu da professionista del settore food ovviamente conosci e i cui vantaggi sai spiegare.

Quella particolare farina di kamut è il tuo elemento differenziante. Nessuno ce l’ha, tu sei il primo. Ti rende unico e ti distingue. È il tuo marchio ®.

Ma c’è un nemico che devi contrastare assolutamente.

È l’antagonista della tua proposta differenziante.

Il tuo nemico è L’ELEMENTO OMOLOGANTE.

Sto parlando della cosa più insidiosa per la tua attività, l’arma dell’imprenditore pigro (che quindi per definizione NON È imprenditore).

Gli elementi omologanti sono l’esatto opposto degli elementi differenzianti.

Cos’è un ELEMENTO OMOLOGANTE

Una caratteristica che ti accomuna alla massa.

La rovina.

Sono tutti quegli elementi che NON ti rendono unico ma TI OMOLOGANO agli altri. Ti uniscono alla concorrenza (tutta uguale sennò non si chiamerebbe concorrenza) e ti fanno buttare nel grande cesto dei “ce l’hanno tutti“. Già visto. Non è una novità. Non mi interessa. Perché dovrei comprarlo? Non giustifica il prezzo. Altrove lo trovo a meno. Non lo compro.

Ecco dove ti portano gli elementi omologanti: “NON COMPRO”.

Ti fanno dimenticare. Non ti fanno entrare nella testa del consumatore.

Ciao ciao cliente.

O abbassi i prezzi o sei finito. Kaput.

La rovina.

Esempi di elementi omologanti (sono infami, si insinuano ovunque senza che tu te ne accorga):

  • Il menù esposto fuori dal locale
  • Il cioccolatino sul cuscino negli hotel
  • Il bigliettino da visita
  • L’utilizzo di ingredienti non più di moda
  • Agenzie che propongono solo siti web
  • Fare le cose “come da tradizione”
  • Avere un sito web
  • Fare caffè “all’italiana” (a meno che tu non sia negli USA)
  • Il Made in Italy
  • Avere il badge su TripAdvisor
  • Usare solo prodotti di qualità (ti sfido a fare il contrario!)

Sono come le mode: una volta erano cose che andavano, ma ormai sono così abusate che sono diventate banali. Tutti lo fanno e tutti ce l’hanno.
Perché dovresti farlo anche tu? Perché dovresti diventare un’altra copia?

Devi andare oltre.

La chiave del marketing è DIFFERENZIARSI, quindi la soluzione è eliminare tutto quello che ti rende comune. Osare è la parola che bisogna mettersi in testa nel marketing.

Nei lontani anni ’80 Apple osò con il Mac. Poi osò con l’iPhone nel 2009.

Amazon osò rimanendo un negozio solamente online.

Elon Musk osò puntando tutto sull’elettrico.

E molti altri.

Sono tutti accomunati dal non avere elementi omologanti. Non c’è un’altra Apple, un altro Amazon, un altro Musk, un altro McDonald’s o un’altra Coca-Cola

*Pensi a Burger King e Pepsi, lo so. Loro hanno fatto il processo inverso: prima hanno copiato quello che funzionava (hamburger al volo e strana bibita dolce rinfrescante) ma poi appena possibile, per scongiurare la morte, si sono differenziate non dalla massa ma dal leader.


Nota:

Strada veloce: copi il leader e poi ti differenzi. Alto rischio, alto guadagno.

Strada lenta: ti differenzi e lavori duro su questi elementi. Martella e mitraglia. Anche per anni. Meno rischio, meno guadagno. Ma guadagni.


Tutte queste aziende sono uniche e per questo hanno successo (il consumatore non ha da scegliere tra un iPhone e un altro iPhone semplicemente perché non esiste un altro iPhone).

Non soffrire anche tu di omologazione. Differenziati.

PS. Articolo scritto dopo aver visto sbandierato con tanto orgoglio l’ennesimo menù del giorno all’esterno di un locale.

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