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La più grande opportunità della crisi

Le aziende sono in crisi, nessuno esce di casa e si lavora da casa.

Tutti, chiunque, passano molto tempo davanti al computer.

C’è sempre più commistione tra lavoro e svago ora che la maggior parte di noi lavora da casa.

Una mail, un documento, due call e un paio di fogli Excel. E magari una sbirciatina su Amazon. E perché no, anche in quell’ecommerce che abbiamo scoperto mentre eravamo su Facebook.

La spesa online, qualche articolo di necessità su Amazon e perché no, anche lo svago vuole la sua parte quindi anche qualche libro su un ecommerce. Magari anche qualche piccolo gadget tecnologico. Così, per farci un piccolo regalo.

E cavolo, ci accorgiamo che è davvero più comodo fare shopping così!

Proprio questa commistione e contemporaneità tra tempo di svago e tempo del lavoro, e la loro condivisione in uno stesso spazio (casa propria) e stesso device (proprio computer) sta dirottando tutta la nostra attenzione al mondo digitale. Alla galassia online.

Se prima per (quasi) 8 ore ci concentravamo sul nostro lavoro, ora questo tempo si è allungato e si è intrecciato con la “vita quotidiana”. Lavoriamo di più, ma in maniera più rilassata.

Quindi, se prima potevano dedicare circa 5-6 ore al giorno a pubblicità e promozione online, ora questo tempo è diventato di 8-10 ore. E l’attenzione è enormemente aumentata, perché intrecciata a quella che ci mettiamo al lavoro.

In altre parole, in questo momento dividiamo sempre meno tra “tempo del lavoro” e tempo dello svago”.

Lati positivi e lati negativi, certamente.

Concentrazione più frammentata ma relazioni più rilassate. Tempo del lavoro aumentato ma attenzione meno faticosa. Meno relazioni fisiche, ma riscoperta del lavoro in team.

Ma tutto questo come può diventare un’occasione per le imprese?

Personalmente credo che l’opportunità, specialmente per le imprese che per vendere si relazionano con altre persone (B2C e B2B, buyer e clienti), sia insita proprio nel nostro attuale modo di vivere, di lavorare e di come gestiamo attenzione e svago.

Se adesso gran parte della nostra attenzione è focalizzata nell’universo online (parlo di clienti ma anche imprenditori e manager, quindi “aziende”), coloro che riusciranno a cavarsela saranno quelli che nel mondo digitale hanno messo le loro radici (o perlomeno, qualche ramo).

Ecco perché una delle più grandi opportunità di questa crisi, in cui tutti vivono nel mondo digitale e online, è proprio quella di costruire o consolidare la propria presenza online. Il proprio marchio online. Il proprio business (o parte di questo) online.

Promozioni online, ristrutturazione di un sito web, landing page specifiche, piani strategici, nuovo posizionamento, una campagna di email marketing mirata, nuove relazioni e partnership, nuove business unit, promozioni e pacchetti ad-hoc, Facebook, LinkedIn, Instagram potenziati: è proprio questo il momento ideale per fare tutto questo.

Proprio perché l’attenzione di tutti è online. E non succedeva da anni. Da… mai.

Ecco che quindi chi prima della crisi aveva investito nel marketing digitale, aveva costruito e dedicato quantità di budget elevate solo per aumentare la conoscenza del proprio brand online, ora sta raccogliendo i suoi frutti.

Attività che prima sembravano prive di senso, “da smanettoni”, una perdita di budget insomma… Ecco che ora si rivelano essere la carta vincente. Il vero ritorno di investimento delle aziende che ci hanno creduto.

Perché se sono online, analizzo online, compro online. Ricordo e interagisco online.

Alla faccia dell’intangibilità tanto demonizzata del marketing digitale.

Ma non solo: investire ora in questi asset, non in modalità “salvagente” ma con criterio e ponderatezza propri delle strategie a lungo termine, è comunque una scelta vincente. Perché chi non lo ha fatto prima, ci si cimenterà ora e ne raccoglierà i frutti appena fuori dalla crisi. Con un duplice vantaggio: la gente si ricorderà di quanto è comodo leggere, confrontare e acquistare online. E voi ci sarete.

Quello che si costruisce con criterio, anche se può sembrare momentaneamente inutile, sarà il vero asset del futuro.

Perché voi l’avrete, e altri no. Perché voi ci sarete, e altri no.

Oggi le persone stanno sperimentando il potere e l’efficacia del digitale.

Domani, le imprese non potranno ignorarlo come prima.

Buona digi-quarantena a tutti!

smart woking francesco pastoressa
Non è oro tutto quel che è smart
Maggio 27, 2020
Ode a Twitter
Giugno 15, 2017
instagram marketing fpastoressa
Non hai successo su Instagram? Ecco perché.
Luglio 15, 2017
1 Comment
  • Reply
    Non è oro tutto quel che è smart -
    Maggio 27, 2020 at 10:35 am

    […] E nel 2020 non è concepibile che un’impresa non sia innovativa (crisi Coronavirus docet). Ho scritto un articolo su come un’impresa può vincere la crisi grazie al mindset […]

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