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Considerazioni inattuali sul marketing B2B

Forse in un futuro marketing B2B e marketing B2C si fonderanno in un’unica disciplina.

Gli strumenti e i processi, con varie sfaccettature, sono gli stessi. In entrambi i casi bisogna vendere qualcosa alle persone – o alle aziende, ovvero un aggregato di persone. Ciò che cambia è il modo di presentare le cose, di come si mischiano le carte in tavola e delle facce che diamo a queste carte.

Perché? Proprio perché sono le persone (=aziende) che si presentano in modo diverso. Ma in entrambi i casi – in tutti i casi – si fa riferimento ad un substrato comune, mutabile allo stesso modo e prevedibile allo stesso modo: le persone.

Persone, persone, persone: questo è il marketing.

Pensate che ci si occupa di gestire le risorse e i materiali di una multinazionale del settore automotive non legga Facebook, o non vada a sbirciare qualche Tweet alla pausa o davanti alla macchinetta del caffè? E se magari, nel bel mezzo di un processo decisionale in cui questa stessa persona è sommersa da brochure, bellissimi video esplicativi e strabilianti presentazioni Power Point incappasse in un semplicissimo post Facebook dove viene descritto il problema e viene data la soluzione, proprio quella sulla quale quel manager stava discutendo poco fa?

Basta un click, in fondo informarsi così non costa nulla ma anzi, è quasi divertente!

Ecco la potenza del marketing digitale: utilizzare strumenti consumer per risolvere problemi business, sfruttare la quotidianità insinuandosi nella professionalità.

“Semplice” psicologia vero?

Forse è proprio un fatto sociale (non social): quanto più gli strumenti quotidiani, di consumo, di “svago” o consumer si insinueranno nella vita professionale, tanto più la – già – sottile linea tra B2B e B2C si assottiglierà, rendendosi così sottile da essere quasi invisibile.

Il marketing è fatto da persone e le persone vivono nella società.

Se cambia la società cambiano le persone, e se cambiano le persone deve cambiare anche il marketing.

Matematica.

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1 Comment
  • Reply
    Se vendi un prodotto non venderai niente - f/pastoressa
    ottobre 1, 2017 at 1:35 pm

    […] Prima di tutto, specifichiamo una cosa: il marketing può essere applicato a qualsiasi cosa, a qualsiasi settore e oserei dire che non fa distinzioni (con i dovuti casi limite) sia che si tratti di B2C, B2B, prodotti one-shot o servizi. Cambiano gli strumenti (ma non sempre, soprattutto oggi), ma non i processi e le strategie. Questo perché il target è sempre l’essere umano (ne avevo parlato nel mio post sulle differenze tra B2B e B2C che puoi leggere QUI). […]

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